“Diventerai adulto, e la vita sarà ancora più complicata” (Mattia Torre)
“Gli sms dopo le undici di sera che dicono: ‘dove sei?’, che significano molto di più di quello che dicono.” (Francesco Piccolo)
Clorofilla sta esattamente in mezzo a queste due frasi: tra la malinconia lucida di Torre e le piccole felicità inaspettate di Piccolo. Dopo 24 edizioni, siamo decisamente adulti – almeno sulla carta – e sì, tutto è ancora più complicato. E la complessità del presente ci porta a fermarci, a osservare, a interrogare quanto ruota attorno ad un mondo che brucia. E’ come se ogni anno, quel messaggio dopo le undici arrivasse anche a noi richiamandoci al nostro impegno e riaccendendo il nostro momento di trascurabile felicità, perché sì, siamo felici del nostro lavoro sgangherato, faticoso, sincero.
E malgrado la “complicanza” eccoci di nuovo qui a parlare di cinema, ambiente, storie che resistono ma anche di quello che accade nei paesi in guerra (e non solo) prima delle proiezioni.
In un mondo che corre veloce verso l’autodistruzione, Clorofilla si ostina a piantare alberi di celluloide in un terreno che sembra sempre più arido. Qui non ci sono tappeti rossi o foto da copertina, Clorofilla non è un festival, o almeno non è solo quello. E’ un atto di fiducia nel potere delle immagini, nella lentezza di uno sguardo consapevole, nella fiducia che qualcosa possa ancora cambiare. Lo sappiamo: salvare il pianeta e chi lo vive con un film sembra ingenuo. Ma non provarci sarebbe peggio. E allora scegliamo il documentario, la denuncia, la bellezza, voci che raccontano e scuotono.
Benvenuti (o bentornati) in questa piccola oasi, dove la clorofilla scorre ancora verde e dove guardare il mondo (anche) attraverso il cinema, non è banale, ma necessario.
L’immagine del Clorofilla 2025: una ninfea come segno di rinascita
Ancora una volta Chiara Di Vivona, che ringraziamo, ha realizzato l’immagine 2025 del festival. Un’immagine che ci restituisce un senso profondo di pace. E’ quello di cui abbiamo bisogno. E in mezzo a quelle venature delle foglie della ninfea, c’è sempre il nostro Gigi che ci accompagna verso un cammino di rinascita.
Programma, premi, giuria
La Clorofilla gira e rigira. Oltre a Festambiente ci saranno tappe a Roma e a Catanzaro al Magna Graecia Film Festival. Si rinnovano le collaborazioni con i festival come la Festa del Cinema di Mare, Antropocine e Roma Green, Saturnia Film Festival, Cinemambiente, Terramara Festival, Teatro nel Bicchiere, CineHUB, Cinemolino, Cinemura, Primo Binario Film Lab, FestambienteSud, Cinema in Verde con cui condivideremo gli spazi della festa. Tante sono le sezioni oltre a quella generale (ambiente e sociale), che ci faranno compagnia: Agridoc, il premio De Seta, #Solounminuto, Montanaria. Le proiezioni, oltre a Festambiente, si svolgeranno in più spazi della città di Grosseto (e non solo) a partire da settembre 2025.
E a dicembre chiuderemo l’edizione dopo circa 60 serate di cinema, incontri, presentazioni di libri.
La giuria di quest’anno è formata da Marino Midena e Federico Raponi, che si occupano anche della selezione, Federico Santini, Francesco Ciarapica, Alessia Piccinetti, Alice Coiro, Massimiliano Marcucci, Donatella Bigozzi e il gruppo di #Solounminuto con la nostra Lorella Ronconi. Le altre proiezioni si svolgeranno in più spazi della città di Grosseto (e non solo) a partire da settembre 2025. Le premiazioni saranno a dicembre 2025.
Come nel 2024 sarà anche assegnato un premio da e-Habitat, con cui abbiamo una partnership.
Clorofilla è realizzato con il patrocinio e il contributo della Direzione Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, con il contributo dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese e della Fondazione CR Firenze.


