Terza giornata per Festambiente e terzo appuntamento anche con Clorofilla nell’ambito dela kermesse di Rispescia.
Domani, venerdì 8 agosto, uno sguardo su Taranto e sull’Ilva e storie che invece arrivano da vicino, dalla Maremma.
Alle 19.15 consueto appuntamento tra gli ulivi con una doppia presentazione di libri Malesangue. Storia di un operaio dell’Ilva di Taranto di Raffaele Cataldi e Troncamacchioni (finalista al Premio Campiello) di Alberto Prunetti. A coordinare l’incontro, la giornalista Clelia Pettini.
Due libri, due voci e un mondo che resiste. Raffaele Cataldi con Malesangue e Alberto Prunetti con Troncamacchioni si incontrano in una serata mescola narrativa, memoria e militanza. Due autori che affondano la penna nel vissuto popolare e nelle contraddizioni dell’Italia operaia e contadina, raccontando con stile diretto le lotte di chi non ha mai avuto voce.
𝐌𝐚𝐥𝐞𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐞 è una storia di rabbia e sangue amaro, in cui c’è chi si è ammalato, chi si è licenziato, chi ha avuto crisi familiari irreversibili e chi ha perso la vita. Una storia di amore e amicizia, di passione politica e calcistica, di speranze e delusioni, e di solitudine
𝐓𝐫𝐨𝐧𝐜𝐚𝐦𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨𝐧𝐢 è il racconto di uomini e donne nell’Alta Maremma agli albori del fascismo: anarchici e banditi, disertori e comunisti, tipi arruffati che non hanno avuto la fortuna di trovare davanti a sé una strada dritta e spianata, ma sono stati costretti a farsi avanti “a troncamacchioni”.
Storie di provincia, di rabbia, di dignità, di lavoro. Due scritture diverse in periodi storici distanti ma con lo stesso cuore: quello che batte dalla parte di chi fatica, di chi lotta, di chi non si arrende.
Alle 21 lo spazio cinema propone in apertura due cortometraggi realizzati da due giovani autori grossetani che racconteranno i loro lavori: Carlo Settembrini con il suo Ad meata e Lorenzo Gonnelli con Animali senza Dio.
A seguire Cinemambiente presenta Taranto chiama di Rosy Battaglia che sarà presente insieme a Marino Midena, giurato e collaboratore di Cinemambiente. Un documentario d’inchiesta girato tra il 2016 e il 2024, che mette a nudo il vero significato di “sostenibilità” quando è in gioco la vita umana. È un viaggio da Trieste a Taranto, che fa luce su quanto sta accadendo nella “città dei due mari”, dichiarata ufficialmente zona di sacrificio dalle Nazioni Unite a causa dell’inquinamento prodotto dall’ILVA, la più grande acciaieria d’Europa.
Clorofilla è realizzato con il patrocinio e il contributo della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, con il contributo dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese e della Fondazione CR Firenze.
www.festambiente.it – www.clorofillafilmfestival.it
Ingresso gratuito




