Citofonare cantautori con Daniele Sarno. Ospite il cantautore Giuliano Negro
Citofonare cantautori è un format di NSNgroup di Gabriele Leoni in collaborazione con Daniele Sarno. Una selezione dei migliori artisti emergenti della musica d’autore attuale, le voci e le storie di chi trasforma il proprio vissuto in canzone. La chiacchierata che diventa il podcast è condotta da Daniele Sarno, solo qualche domanda per approfondire il mondo dell’artista ospite e poi gustarsi lo showcase acustico.
Giuliano Negro
Ricco dell’esperienza maturata come polistrumentista e corista nel laboratorio sperimentale Anime Percussive del batterista partenopeo Sergio Di Natale, fonda, nel 1998, il Progetto NEGROSERIO del quale è autore di testi e musiche e cantante solista. Come Negroserio suona in diversi teatri, liveclub e festival in tutta Italia. Nel 2005 si trasferisce a Roma dove attualmente vive, alternando esibizioni canore a produzioni strumentali. Nel 2009 scrive il brano “La mia Corea”, composizione nata in occasione dell’evento “il mio . di vista” di E.Adinolfi “suoni a servizio delle immagini inedite scattate nella Repubblica Democratica Popolare di Corea. Sempre nel 2009 con il gruppo di lavoro “A Ruota Libera- Generatori di idee” realizza uno spot dedicato ai diritti umani. Nel 2010 Liux Edizioni pubblica il suo primo libro di racconti “La storia di Laurardi Paolo”, catalogo Feltrinelli. Nel 2012 esce il suo primo EP ufficiale “Fiumi azzurri e Pappagalli rosa” (prodotto da Ornella Amodio direzione artistica Tony Carnevale). Nel 2013 viene invitato alla “Festa della non ricostruzione” Aquila per il Brano “Trema”. A settembre è finalista Premio SMS al Farfa Voice Festival. Nel 2016 apre diversi concerti tra i quali il concerto del 25 febbraio 2016 di Riccardo Sinigallia presso Teatro Rapsodica Roma. A marzo del 2020 esce il singolo “Nennè” che anti- cipa il nuovo lavoro discografico, stavolta a suo nome, con arrangiamenti curati da Susanna Rienzi.
Il format
Gabriele Leoni e Daniele Sarno sono i due soci peggio assortiti che vi può capitare di incontrare. Leoni sembra uscito da un poliziesco degli anni 70 sulle trame del Cartello Messicano, camicie floreali, colonna sonora dei Calibro35 e sigaro a profumare intorno. Sarno gesticola troppo e parla a raffica aprendo mille parentesi, un intellettuale amante di Pat Metheny finché non ti accorgi che indossa dei terribili pantaloni afro. Eppure insieme sono coesi, divertenti e coerenti, con lo sguardo puntato verso lo stesso orizzonte. Il primo è l’ideatore del gruppo NSN, un punto di riferimento del clubbing toscano in netta espansione, attento e presente alle serate da lui organizzate, perché abbiano sempre un riscontro emotivo e di conseguenza commerciale. NSN contiene ormai un roster di artisti enorme e variegato per l’intrattenimento ad ogni livello.
Il secondo è un nome stimato fra i songwriters indipendenti dalla penna fine, ha nel suo carnet collaborazioni notevoli, infiniti live in giro per l’Italia e si sta ritagliando uno spazio come producer / talent scout per la sua etichetta Pepita.
Al termine di un concerto di Daniele, parlando, i due si accorgono che i mondi da cui provengono e spesso in antitesi, non sono così distanti. Hanno le stesse peculiarità organizzative e la stessa difficoltà a creare continuità nei rapporti Artista-Gestore. Dando per scontato che la qualità della proposta sia alta, che un contenuto ci sia, bisogna creare il contenitore adatto per gli interlocutori adatti.
Il sottobosco del cantautorato soffre un po’ di boria e di pretesa di ascolto, ma è anche la zona più duttile e propensa ad uscire volentieri dai canoni. Situazioni come i vari Sofar, Spinnit, Mahogany etc., dove lo storytelling crea l’atmosfera e apre la porta di certe stanze nascoste, mette a nudo la creatività degli artisti: la narrazione su l’urgenza di trasformare il proprio vissuto in canzone, è qualcosa che intriga e affascina l’ascoltatore. Esiste un sottobosco immenso di autori che producono musica e caricano le monovolumi con impianti e strumenti per portare ovunque si possa le proprie canzoni, per parlarne e diffonderle. Per questo, e per la possibilità di averli sul palmo della mano, sono esplosi i podcast.
Citofonare cantautori vuole essere la giusta via di mezzo fra un concerto e un’intervista. Il format è semplice: artista e moderatore. Chiacchierata libera con l’autore e dopo uno showcase di 40/45 minuti. Il tutto viene ripreso al naturale. Non è un contest, gli artisti non sono in competizione. Possono suonare da soli o in gruppo e possono interagire suonando con altri artista. Il moderatore può raccogliere dal pubblico delle domande da proporre.


