Stato d’assedio con Lino Musella. Dai testi di Mahmud Darwish
Stato d’assedio di Mahmud Darwish, scrittore e giornalista palestinese scomparso nel 2008, unanimemente considerato tra i maggiori poeti in lingua araba; sarà l’occasione per conoscere un’opera che nasce dalle ferite della Storia, una lunga memoria dell’esilio come atto poetico di fronte a una realtà storica molto complessa.
È la poesia ad avere il compito di curare le ferite del ‘luogo’, di guardare oltre; è la poesia a essere votata alla resistenza; è la poesia a dover essere più forte dell’assedio. A portare speranza di vita.
Stato d’ assedio è un ‘testo’, come lo ha definito lo stesso autore, elaborato a Ramallah nel gennaio 2002, nelle settimane in cui la città era assediata dalle truppe israeliane di Ariel Sharon: Mahmud Darwish, che a Ramallah viveva, si è trovato perciò nella hala, ossia nella ‘condizione’ di assediato.
Lo ‘stato d’assedio’ nei versi del poeta va aldilà della condizione di vita nella quale si trovano le moltitudini concrete di cui il poeta è portavoce, di queste esprimendo sentimenti e pensieri.
Gli oggetti della riflessione sono la poesia nel suo farsi, la storia, il ‘luogo’, ossia lo spazio del pensiero, la forza che è impressa nell’ affermazione della propria identità. Il dolore collettivo che tormenta quel ‘luogo’ per molti versi rimanda al futuro la soluzione dei risvolti personali. […]
Testo tratto dalla prefazione del traduttore e curatore della versione italiana Wasim Dahmash
Lino Musella dopo la formazione teatrale a Napoli all’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini, e in seguito a Milano presso la Scuola Civica Paolo Grassi, viene diretto da grandi nomi del palcoscenico italiano come Guglielmo Guidi, Marcello Cotugno, Andrea De Rosa. Esordisce al cinema nel 2013 nel film Happy Days Motel di Francesca Staasch. Partecipa alle prime due stagioni di Gomorra – La serie di Stefano Sollima. Mentre al cinema è sul set di pellicole di Giuseppe Piccioni (L’ombra del giorno), Paolo Sorrentino (È stata la mano di Dio), Roberto Andò (Il bambino nascosto), Mario Martone (Qui rido io), i fratelli D’Innocenzo (Favolacce), Edoardo De Angelis (Perez) e Gianfranco Cabiddu (La stoffa dei sogni). Nel 2019 riceve il prestigioso Premio Ubu come Miglior Attore per The Night Writer – Giornale notturno di Jan Fabre. Nel 2021 riceve la candidatura al David di Donatello come Miglior attore non protagonista per Favolacce dei fratelli D’Innocenzo. Tra gli ultimi film in cui ha recitato Nonostante di Valerio Mastandrea, Ho visto un re di Giorgia Farina e l’ancora inedito Portobello di Marco Bellocchio.


